BOLKENSTEIN 2019, primo precedente giuriudico. Grazie ad un vecchio muro costruito nel 1930, un metro e ottanta di altezza per due metri di lunghezza. Quel muro divideva da sempre i bagni Liggia dai bagni Maria nel quartiere Sturla di Genova, poco dopo la chiesa di Boccadasse in direzione levante. Nell’estate del 2018 la spiaggia si era molto consumata. Il muro finiva nel mare. Impediva alle persone di poter camminare lungo la battigia. Il fatto che il proprietario dei bagni Liggia, il signor Claudio Galli, abbia chiesto di poterlo abbattere ha innescato un’inchiesta giudiziaria che adesso spaventa tutti i concessionari degli stabilimenti balneari d’Italia. E che potrebbe avere una soluzione politica clamorosa su proposta dalla Lega: un gigantesco condono penale per gli «abusi edilizi su suolo demaniale»

Bolkenstein non e’ solo spiagge e fichi d’india che si intrufolano tra i mercati… e’ una roba un po’ piu’ complessa di COME NON CI VOGLION DIRE, e si guardan bene dal farlo, al punto che, la notizia di oggi, non appare nella maggioranza dei siti di d’informazione, nei telegiornali, nei giornali stampati, la Stampa pubblica un Tweet di Zancan solo DIGITALE, non cartacea, e a parte la Repubblica e il secolo XIX, che non posso confermare che nella versione cartacea sia stata messa in stampa… non c’e’ nessuno a parlarne. Del tweet sulla Stampa digital ne parla sommariamente un blog: Dagospia:

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/affari-sabbia-10-mila-826-stabilimenti-balneari-italiani-stanno-209053.htm?fbclid=IwAR2-eLSbERVUJFayG8w1NTBg2WicxvjIqsf6mo1aVbqKfZI07H_w5_db62M

Abbiam bisogno di muoverci per l’Europa per capire meglio un mammoth dove la vuol fare, per evitare di esser nel posto sbagliato nel momento sbagliato… e comuque non e’ che oggi fare il paninaro ambulante in Europa sia proprio semplice semplice. Street Food? E dove pagan le tasse? E se le pagassero A FINE GIORNATA E BASTA? Troppo avanti… Bankitalia non e’ ancora passata del tutto alla BCE… prima l’Europa deve crollare per poter “rinascere delle ceneri”…. disoccupazione europea, quella roba li insomma, beh passa dalla Bolkenstein…

http://www.cgtcatalunya.cat/spip.php?article3105

Quant als serveis industrials i de la construcció, es redueixen els controls administratius, especialment, respecte de la instal·lació i manteniment d’equips i en l’activitat de les petites i mitjanes empreses.

En matèria de serveis energètics s’eliminen els règims d’autorització per a l’exercici de les activitats de comercialització en els sectors elèctrics i d’hidrocarburs, així com, controls en l’accés a aquestes activitats i al seu exercici.

En matèria dels serveis de transport i comunicacions, s’eliminen dos règims d’autorització del transport terrestre, les estacions i centres de transport i l’exercici de l’activitat d’arrendament de vehicles. En quant als serveis mediambientals es continua amb l’eliminació dels règims d’autorització i requisits de prohibicions per a l’exercici de la seva activitat. Finalment es modifiquen altres serveis en el mateix sentit d’eliminació d’autoritzacions administratives.

Anche loro pero’ han guadagnato molto dalla nostra lotta, non e’ che qua son tutti coglioni..

Il controllo sui lavoratori e le lavoratrici è totale. Ed è quasi impossibile per questi trovare una qualche forma di organizzazione sindacale proprio a causa dell’estrema frammentarietà del settore. Insomma, quando arrivano i soldi dell’appalto non c’è da spendersi più di tanto: poche briciole ai lavoratori e il resto se lo pappano i “prenditori” della galassia delle coop. Un vera e propria cuccagna per i boss e i loro padrini politici, a cominciare dal Pd.

E veniamo alla Bolkenstein, altra grande bandiera liberista del Partito democratico. Anche qui, gli ultimi della scala sociale, i venditori ambulanti finalmente sono fuori dalla follia liberalizzatrice. Una mossa che chissà per quale motivo non è riuscita al Partito democratico.

Nella legge di bilancio 2018, oltre gli ambulanti si tenta di escluder i balneari  dalla  Bolkenstein per 15 anni. E’ la Lega a spingere sull’acceleratore, ma il tempo stringe…

 

L’ idea del governo è fare un decreto legge per depenalizzare l’ articolo 1161 del Codice Navale.

Art. 1161 – Abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata (1)

Chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l’uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva i vincoli cui è assoggettata la proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo od agli aeroporti, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516,00 (2), sempre che il fatto non costituisca un più grave reato (3).

“Con la Lega Nord al governo siamo riusciti a evitare l’infrazione europea senza andare a gara – dice il segretario Lega Nord Romagna, Gianluca Pini -, cosa ben diversa da quanto fatto da chi è arrivato dopo di noi, che si è limitato a proroghe, non supportate da accordi.
E’ urgente che si proceda a una riforma del sistema delle concessioni

Il modello a cui guardiamo è di tipo federalista, che permetta alle Regioni di adottare uno ‘stato di grazia’ fino a trent’anni prima di procedere a nuove concessioni”

lggi:https://genova.repubblica.it/cronaca/2019/07/17/news/vi_ola_la_bolkestein_sequestrato_stabilimento_a_genova-231381865/

Sequestrato stamani uno stabilimento balneare a Genova Quarto, i Bagni Liggia. Secondo quanto appreso, i sigilli sono stati apposti dopo una sentenza del Tribunale del Riesame relativa a violazioni della cosiddetta ‘legge Bolkestein’. Sul posto polizia locale e Capitaneria di Porto di Genova. E il sequestro è destinato a propagare i suoi effetti in tutta Italia. 
“Adesso se da un lato devo restituire i soldi ai clienti dall’altro ho 8 dipendenti che non ho intenzione di licenziare. E non licenzio nemmeno il bagnino”, dice però Claudio Galli, titolare dello stabilimento balneare sequestrato stamani in esecuzione della sentenza. “Non licenzio il bagnino ma la barca di salvataggio non so dove metterla – ha detto -. Secondo la capitaneria dovrei metterla sul molo che è l’unica parte non sequestrata ma per riporla la sera devo violare i sigilli?”. Galli annuncia che si muoverà per vie legali: “Domani presenterò un esposto alla Procura – ha annunciato – per dire che esistono oltre 10 mila concessioni in Italia che sono nella mia situazione. Sono elencate nel database del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero del Turismo e vi elenco le 453 autorità concedenti che vi chiedo di indagare”.

Il sequestro è stato chiesto dal pm Walter Cotugno, il magistrato che tra il 2005 e il 2006 sulle concessioni demaniali aprì una vasta inchiesta, mettendo sotto tiro i canoni fuorilegge e le aree affidate a titolo gratuito in tutta la provincia di Genova. E adesso la Procura della Repubblica ritorna: interpreta il monito della Corte di Giustizia. Gli alti giudici di Lussemburgo per la seconda volta hanno bocciato il decreto del Governo Monti del 2012, con il quale le concessioni balneari sono state prorogate fino al 2020. Va detto che nel 2009 il Governo Berlusconi aveva firmato una prima proroga. Inoltre, la scorsa estate il Governo Conte ha concesso un ulteriore slittamento con il decreto “Mille Proroghe”. E però la sentenza Ue, confermando le conclusioni a cui era arrivato nello scorso febbraio l’Avvocato Generale, dice che quel decreto oltre ad essere contrario al diritto comunitario, è illegale. E mette l’Italia in procedura di infrazione.

Il pm di Genova ritiene di non poter ignorare la “Bolkestein” e secondo lui l’Italia dovrebbe adeguarsi alla direttiva europea. Peraltro, la massima magistratura dell’Ue era stata investita del caso dai giudici italiani, chiamati a pronunciarsi su due contenziosi che riguardavano proprio concessioni balneari. La Corte lussemburghese, se da una parte dice che le concessioni dei beni demaniali (in particolar modo le spiagge) ai privati sono legittime, dall’altra ricorda che “devono essere oggetto di una procedura di selezione tra i potenziali candidati, che deve presentare tutte le garanzie di imparzialità e trasparenza, in particolare un’adeguata pubblicità”. Devono essere bandite le gare di assegnazione. 
Il richiamo da parte della Corte europea già nell’estate del 2018 aveva sollevato l’indignazione dei titolari di stabilimenti balneari. “Riecco gli euroburocrati che distruggono la nostra economia”, hanno tuonato i balneari, da Santa Margherita Ligure a Sanremo, da Lido di Camaiore a Chioggia, da Rimini a Gallipoli, da Capri a Taormina.

Sequestro bagni Liggia: “Domani presento un esposto in Procura, 10mila concessioni in Italia nella stessa situazione”

453 chi???

https://genova.repubblica.it/cronaca/2019/07/19/news/genova_bagni_abusivi_il_comune_finisce_sotto_indagine-231507202/?ref=drac-1

Genova, bagni “abusivi” il Comune finisce sotto indagine

Il Tribunale del Riesame denuncia anche le omissioni di Capitaneria di Porto e Demanio sull’inosservanza della Bolkestein
e la Procura apre un fascicolo dopo il sequestro dello stabilimento balneare di Sturla

Non tutto oro quel che luccica

Dal 2010 a oggi ci son stati aggiustamenti tutti gli anni nelle leggi di bilancio per bloccare la Bolkenstein, o era solo una scusa?

https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/14057-fabio-sebastiani-assunti-gli-addetti-alle-pulizie-nelle-scuole-e-tolta-la-bolkenstein-agli-ambulanti.html

E veniamo alla Bolkenstein, altra grande bandiera liberista del Partito democratico. Anche qui, gli ultimi della scala sociale, i venditori ambulanti finalmente sono fuori dalla follia liberalizzatrice. Una mossa che chissà per quale motivo non è riuscita al Partito democratico. E questo nonostante i numerosi pronunciamenti proprio degli organi giuridici europei. Qui il gioco è più scoperto. Il Pd ha sempre protetto e coccolato il settore del commercio, soprattutto quando parliamo di Gdo e affini. E la Bolkenstein ha rappresentato una ghiotta occasione per fare “pulizia” nel settore ovvero tagliare le gambe ai piccoli commercianti. Perché, quindi, stracciarsi le vesti in difesa di chi si spacca la schiena letteralmente dall’alba al tramonto. Molto meglio il “modello Tredicine”, ovvero un unico gestore privato per pù banchi di vendita/licenze in piazza. Questo avrebbe trasformato gli ambulanti in schiavi.

Le multinazionali che si voglion appropriare della spiagge pubbliche… e dei posti degli ambulanti, ma perche?

approfondimento: https://www.stamptoscana.it/direttiva-bolkestein-ambulanti-la-nostra-lotta-per-continuare-a-esistere/

Insomma, qual è il problema sollevato da questa direttiva? “Il primo passo dettato dalla legge – spiega Giuseppe Iacono, uno degli otto fondatori dell’associazione – consiste nel rimettere tutte le licenze a bando. In Italia, per tutelare i possessori, si è tenuta nel 2012 una conferenza Stato-Regioni in cui si stabilisce che per “l’anzianità di posteggio” possono essere riconosciuti fino al 40% (o 40 punti) di punteggio rispetto a chi partecipa ex novo. La questione è legata a quel “fino”: “fino” non significa infatti che i Comuni siano tenuti ad assegnare tutti i 40 punti (o il 40% di punteggio) riconoscendo l’anzianità, ma che da 40% in giù possono assegnare ciò che vogliono. In altre parole hanno le mani “slegate” conoscendo solo un limite verso l’alto. Tant’è vero che lo stesso sindaco Nardella, anche se ora sembrerebbe averci ripensato, annunciò che a Firenze sarebbe stato assegnato per l’anzianità di posteggio il 10% (o 10 punti). Di fatto, significa tagliare le “rendite di posizione” agli affittuari. Sulla questione affitti, il sindaco Nardella ha anche dichiarato pubblicamente che dopo i bandi non si potrà più affittare i posti andando contro all’accordo preso in conferenza stato/regioni”.

Ma qualche problema si solleva. Infatti, come spiega Iacono, “i contratti con cui sono stati stipulati quegli acquisti di licenza sono regolari”, regolarmente pagati e sottoscritti dal notaio. Dunque, potrebbe, per l’associazione, palesarsi un profilo di incostituzionalità almeno della legge di recepimento della direttiva Bolkestein. Non solo, secondo quanto spiega Iacono, questa “elasticità” discrezionale dei Comuni “contrasta anche con quanto sottoscritto dall’accordo Stato-Regioni”.

Non è finita qui. Un altro punto di forte criticità, spiega Iacono, è nel tempo di durata della licenza. Ammesso e non concesso infatti che si riesca, per un ambulante che sia già anche possessore, a raggiungere tutti i 40 punti/40% di punteggio che rappresentano “l’intero” di quanto è possibile ricevere per “anzianità”, la durata della validità della licenza si colloca fra i sette e i dodici anni. Poi, si torna al bando alla pari. “Per fare un esempio – spiega Iacono – ho 46 anni e mi è arrivata la famosa “cartolina arancione” dell’Inps. Ebbene, secondo quanto calcolato alle attuali condizioni, dovrei andare in pensione nel 2039 con 1039 euro lordi. Se fra 12 anni mi viene tolta la licenza, non potrò più pagare i contributi Inps. Infatti, sarei costretto a interrompere a metà percorso contributivo i miei versamenti, giungendo così alla metà circa di quanto avrei dovuto raggiungere. Così, mi ritroverei con una pensione di 500 euro circa, lordi, che facendo un calcolo potrebbero valere ancora meno fra 12 anni, senza contare che quello che per molti è il nostro “Tfr” vale a dire il valore della licenza, è completamente perduto, grazie alla meccanismo della Bolkestein. In altre parole, sono un candidato sicuro al “sottoponte””. Vale a dire, a un posticino sotto qualche ponte di Firenze.

Dunque, gli obiettivi e gli scopi degli ambulanti sono presto detti: uscire dalla Bolkestein, “anche in considerazione del fatto che molti paesi europei l’hanno rigettata, ad eccezione della Spagna, che però ha elevato la durata delle licenze a 75 anni”

IN QUESTO ARTICOLO, L’UNICA COSA CHE SI EVIDENZIA, E’ IL FATTO CHE IN SPAGNA ABBIAN ALZATO LE BARRIERE, MA DI FATTO, TORCE I FATTI A PROPRIO VANTAGGIO, E DELLA CATEGORIA CHE RAPPRESENTA, E’ QUINDI INDIRIZZATO POLITICAMENTE. Se mettessero a bando TUTTI gli edifici pubblici OGGI, NON LI PRENDEREBBE NESSUNO, SE NON LE MULTINAZIONALI, che pagan le tasse… forfettarie… FORSE… …MA Forse, bisognerebbe metter delle zone a tassazione ZERO? Allora gli Italiani con ancora un minimo di risparmi, potrebbero PENSARCI di fare un Ostello con amache anche solo. Invece, come fa notare Varoufakis, i comuni, pagan gli interessi sul DEBITO alla banche centrali, che han prestiti ad interessi ZERO, dalla BCE… e gli speculatori han la strada spianata…

In Liguria ci son Hotel vuoti, da migliaia di posti letto, di proprieta’ di banche o privati che non han convenienza a venderli, e li tengon vuoti, e via di sgomberi. Tutto l’opposto di quel che sta accadendo ora a Barcelona. Siamo dalla parte sbagliata della storia in questo momento. Cazzo e’ un po’ di tempo che ci siamo! Meno male ci son i tunnel!

per pochi, solo business class, purtroppo…

 

AMSTERDAM

Nova directiva Bolkestein: greu amenaça de la Comissió Europea a la democràcia local pel control dels serveis

– Quan l’Ajuntament d’Amsterdam es va pronunciar en contra de la proposta de la Comissió, el regidor Tiers Bakker, qui va redactar la resolució, es va referir als intents de regular AirBnB a la ciutat. Durant molt temps, AirBnB va gaudir de regles molt flexibles a Ámsterdam, però amb el temps el servei es va estendre tant que va crear problemes amb l’accés a habitatges assequibles i va canviar l’atmosfera i l’ambient en parts clau de la ciutat. L’Ajuntament de la ciutat va intervenir, responent a les demandes del seu electorat, els residents de la ciutat, i va enfortir la normativa solament per descobrir que limitar l’ús de AirBnB podria ser una violació de la Directiva de Serveis. Sota la nova proposta, la ciutat de Ámsterdam hauria de demanar permís a la Comissió per introduir aquestes regulacions.

Aplicación práctica La trasposición de la directiva en el ordenamiento jurídico español supone, entre otros aspectos, la eliminación de los procesos de autorización previa

IN SPAGNA, HAN VISTO IL LATO POSITIVO, E HAN PRESO LA BUENA ONDA!

http://www.amadeus.com/es/documents/aco/spain/es/revista_savia/SAV0081041045.pdf

Falta de información: muchas empresas del sector desconocen el efecto real que la aplicación de la Directiva bolkestein tendrá sobre su actividad.

En ciertos casos, se mantiene el procedimiento de autorización para el establecimiento de determinados alojamientos en lugares muy concretos: balnearios, centros de esquí y algunos tipos de alojamientos rurales.

CHE VUOL DIRE, CHE NON HAN BISOGNO DI CAMBIARE LE LEGGI, PERCHE’ NON SONO INCOMPATIBILI CON LA BOLKENSTEIN.

Perche’ le leggi:

Le leggi italiane tutelano le multinazionali, a prescinder dalla Bolkenstein… i bandi oggi avvengon a busta chiusa, da anni…ma non lo si ammette… la trasparenza e’ un farlocco, dentro un call center, ed e’ gia tanto se parla italiano… tanto il popolo e’ sordo, anzi, viene pure strumentalizzato… la Bolkenstein E’ IL MOSTRO,  IL MALE, ma non e’ cosi’…

o forse si:

– La Directiva de Serveis fins i tot afecta l’ús dels recursos naturals. En 2015, l’Òrgan de Vigilància de l’Associació Europea de Lliure Comerç (AELC), que supervisa l’adhesió a les normes del mercat únic als països del EEE (Islàndia, Noruega i Liechtenstein), va decidir que la llei d’Islàndia sobre l’ús d’energia geotèrmica i aigua subterrània viola la Directiva de Serveis, dificultant que operadors privats estrangers obtinguin accés al recurs. La llei va ser la resposta a la preocupació d’Islàndia sobre l’enfocament de curt termini de les empreses privades quant a l’ús dels recursos geotèrmics, que no tenen en compte l’interès públic a llarg termini. Encara així, a data d’avui es considera una violació de la llei europea.

Qua ci sta il succo della politica, da un lato, perche’ senza bandi legali, aperti a tutti, che si entra a piedi al municipio, e si fa domanda, e la stessa famiglia, parenti, non posson far domanda per LO STESSO LOTTO per due anni di fila, ne devon passar e ALMENO 20, non si va da nessuna parte, non e’ che recepire la Bolkenstein vuol dire piegarsi ai fiumi di denaro stranieri, al miglior offerente, al miglior servizio. Un individuo giuridico, sia esso una persona o una societa’, non DEVE , per legge, poter avere piu di UN LOTTO attivo contemporanemante! Se Autogrill vuole aprire un chiosco balneare, lo deve poter fare alle stesse condizioni di tutti gli altri Italiani, ma non SAN SCRIVER LE LEGGI BENE! Il punto non sono gli ambulanti o i balneari o i campi agricoli, i pascoli, il punto e’ l’eliminazione della burocrazia che c’e’ in mezzo. E della Bundesbank, ma questo e’ un’altro discorso, un po’ piu’ complesso….

La semplificazione. Questo e’ la Bolkenstein. Le nostre lenti, questo e’ il problema. Non si puo tutelare i lavoratori mettendo le domande da compilare su INTERNET, con lo SPID, mentre la coop di turno, magari Svizzera, si compra la concessione di tutta Ostia per 100 anni solo perche’ HA MILIARDI DI EURO e quella E’ l’unica GARANZIA CHE CONTA, non le vite delle persone, allora sta facendo bene la Lega a rimandare, ma se tutti metton davanti i soldi al benessere di una societa’, non arriveremo mai dove sta andando Ada colau e la sua giunta: https://www.semprealesquerra.cat/ada-colau-cal-una-alianca-de-ciutats-progressistes-per-lluitar-contra-lemergencia-climatica-lespeculacio-i-lextrema-dreta/

Per la seva banda, Maria Eugenia Rodríguez Palop ha destacat el paper de Barcelona en Comú en aturar l’anomenada Directiva Bolkestein. Maria Eugenia Rodríguez Palop: “Barcelona ha integrat la perifèria. S’ha d’apostar per les ciutats integrades. Barcelona ha rescatat la memòria democràtica, els espais simbòlics on s’havien instal·lat l’oblit i la mentida institucionalitzada. Lluitarem a Europa perquè ningú es quedi sense drets”.

All’anticorruzione dicon, che le societa’ corrette, non corrotte, cambia una vocale… le imprese lavoran con  il 25% in piu’ di crescita; guadagni puliti, non lavoro, schiavizzato.

leggi: https://www.quotidiano.net/politica/spiagge-concessioni-1.2133061

«LA TRANSIZIONE per le concessioni esistenti – spiega Sergio Pizzolante (Ncd) presente all’incontro – deriva da due motivazioni: il sistema dei Comuni non è pronto a fare decine di migliaia di gare e, inoltre, serve una compensazione per il cambio di regime verso chi ha creato impresa e programmato investimenti a lunghissimo termine sulla base delle leggi esistenti». Una situazione complessa, anche perché sulle spiagge, oltre alle Regioni e ai Comuni, hanno competenza sette ministeri. Per il governo seguono la partita, oltre a Costa, i sottosegretari Baretta (Mef) e Gozi (Affari europei).

continua…

Dov’e’ la minaccia delle Multinazionali? E’ falso, ipocrita fare tale affermazione! Uber, fa concorrenza ai taxisti, Amazon a tutti, e c’e’ la fila per ospitare le multinazionali: Amazon, MacDonald, Coca-Cola… non devon toccare il sistema dei monopoli ereditari dato dalle licenze Highlander, poi van bene. Le coop no, quelle non si toccano, loro non sono una minaccia per la piccola distribuzione, la concorrenza sleale , le assunzioni pilotate… loro no…  non prendon fondi pubblici… fan tutte riferimento ad una banca centrale e trasparente… pagan direttamente le pensioni ai propri dipendenti e soprattuttto no chiedon interessi! Come no!

Se un paninaro di Viterbo si vuol aprire un chiosco ad Ischia, lo deve poter fare, un anno, poi si ruota. Troppa liberta’, fa paura. Il posto per ambulanti, conquistato, anzi pagato a caro prezzo, va restituito, semplicemente, a chi l’ha pagato, e poi si rifa di anno in anno, punto. Ma chi ha da risarcire soldi che non sono stati rendicontati, chi ricalcola il valore delle licenze dopo 40 anni di proroghe? Potrebbero esser riconvertite in buoni del Tesoro, quale??  Le percentuali di anzianita’ sono un punto di partenza, non di arrivo. Ma la licenza si deve poter fare in due ore, come si fa in germania per una targa, pochi cazzi… Se non c’e’ liberta’, e’ ovvio che chi l’ha conquistata col sangue, sia disposto a morire pur di difender la sua liberta’ acquisita, a che prezzo?   I municipi non funzionano, non ci sono sportelli che funzionano, molti comuni li trovi chiusi 24 ore su 24  e 7 giorni su 7, si accede su appuntamento perche anche spesso i dipendenti comunali si contan sulle dita di una mano, se va bene le ha tutte e cinque le dita…

Ma siamo nel 2020, e con una settimana di stipendio da sindaco, si puo comprare un computer touchscreen, in un anno di autofinanziamento i computer sarebbero 48…

E cosi’ a Stoccolma, i municipi al posto dei dipendenti han centinaia di touchscreeen dove c’e’ tutto, anche il traduttore automatico, ma bisogna viaggiare per capire cosa vuol dire la Bolkenstein, non si puo stando qua…

Il sultano del Brunei vuole affittarsi un pezzo di Puglia 6 mesi? Buono, nessuno si lamenta; ma in Sardegna invece avviene che arrivi lo sceicco sticazzi e si compri chilometri di spiaggia; ovviamente qualcono non era tanto d’accordo… investimenti stranieri e poi?

Questi comportamenti, fatti, reazioni del popolo, sia esso anche solo un individuo; vengon strumentalizzati ad hoc. Multinazionali (UE in generale), ricchi capitali stranieri, IL NEMICO, preferibilmente immigrato, non importa, la UE degli idraulici Lituani con la Flat tax e i salari minimi a 1.80 euro… tutto strumentalizzato senza preoccuparsi di lavar i panni sporchi, ne a casa propria, ne altrove; certo meglio se il lercio e’ tutto Italiano, lavare anche i panni sporchi degli altri, ma stiam scherzando? Intanto pure i robot della Fiat son scappati tutti in Polonia… altro che leggi per tassare i robot!!!! PAZZI!!!

Eppure… questo ragionamento e’ il fotogramma della nostra situazione politica… e forse, sotto sotto, del programma della direttiva Bolkenstein, senza bisogno di mal interpretarlo… ma le direttive sono e rimangon direttive, van quindi interpretate! E qui l’interpretazione e’ tutta incentrata sulla COSA PUBBLICA. Demani, concessioni demaniali, ma l’accezione rimane sul fatto che abbia almeno un elemento FORTE di proprieta’ pubblica, perche? Solo perche’ il popolo si e’ ribellato, ecco perche’… in questo caso e’ il rumore di fondo, quello della Terra, a governare i titoli dei giornali… 

 

Come mai, invece , il politico, in alcuni casi non so, vedi Fassino con i Murazzi… ma di Salvini ne son certo, cerca una via di fuga per salvare il sistema, ma non onorevole, codarda, quando si devon affrontare situzioni scomode AL PARTITO? Perche il bicchiere mezzo vuoto, si cambia con uno piu’ piccolo, cosi’ e’ di nuovo pieno, 10.800 balneari a rischio, ma moltiplica per venti e fa 220.000 potenziali nuovi piccoli imprenditori che quella poca acqua rimasta nel bicchiere, non la vedranno MAI! Salvini UN OTTIMO PADRE DI FAMIGLIA! Non condividete, mi raccomandi. Scrivete di vostro pugno! Le vie di fuga sono leggi giuste ed eque! Le vie di fuga son quelle dei cervelli che non san pensare! Craxi non e’ fuggito, si e’ autoesiliato, l’unico a non aver cercato LA VIA DI FUGA, perche’ NON CE N’ERANO E NON CE NE SONO!\\

 

Approfondimento, per capire meglio chi era Craxi:

A NEW CHALLENGER HAS APPEARED – Adesso è il turno del ministro Brunetta il quale, nel corso di un convegno del PDL nella seconda metà di settembre, ha richiamato l’attenzione del suo pubblico sul mito del Britannia: “Ve lo ricordate il Britannia? Il Britannia è una nave, appartenuta già alla casa reale inglese, che navigò davanti alle coste italiane… in cui si svolse un lungo seminario, durato un paio di giorni, in cui si trassero le linee della svendita delle aziende di stato italiane“. La storia del Britannia torna alla ribalta più o meno ciclicamente. Essa vuole che nel 1993, il 2 giugno per l’esattezza, il panfilo gettò le ancore nel porto di Civitavecchia, assieme ad altre unità della marina militare inglese, per ospitare una serie di incontri tra i massimi rappresentanti del mondo politico ed economico italiano e il fior fiore della finanza inglese, allo scopo di organizzare la svendita – attraverso la privatizzazione – delle aziende e delle società statali del Bel Paese. Anche questo mito ha le sue varianti, forse la più pittoresca è quella secondo cui le trattative a bordo della nave furono coordinate dalla Regina d’Inghilterra in persona da un lato, e Mario Draghi e Azeglio Ciampi (rispettivamente direttore del Tesoro e governatore della Banca d’Italia) dall’altro, con la partecipazione di “un centinaio” di affaristi inglesi e italiani, e collocando nel contesto l’assassinio del giudice Falcone (sarebbe servito a distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica) e l’inchiesta Mani Pulite (sarebbe servita a liberarsi di Craxi che ostacolava i progetti di privatizzazione).

O forse si, ma non con la democrazia indiretta.  Con una buona applicazione della Bolkenstein, riavremmo i Murazzi, DOMANI!   Il sistema delle licenze deve cambiare, meno vincoli, meno garanzie, dichiarazioni di responsabilita’, quello si’. Prendiam esempio dalla Spagna!

 

leggi: https://europa.today.it/attualita/Bolkestein-ricorsi-spiagge.html

Caos spiagge, governo e stabilimenti contro la Bolkestein. Ma un pezzo d’Italia sta con l’Ue

Il giro d’affari. Eccole LE MULTINAZIONALI !!!!!

Non tutti gli stabilimenti italiani sono però gestiti da aziende familiari. Con loro ci sono anche grandi hotel e resort, che operano in una situazione di convenienza. I canoni annuali versati per le concessioni nel 2016 ammontavano infatti a soli 103 milioni di euro, a fronte di un giro d’affari che supera i 15 miliardi l’anno. Come riportato dal rapporto “Le spiagge sono di tutti!” pubblicato lo scorso anno da Legambiente, i concessionari di miniere d’oro come Santa Margherita Ligure, Forte dei Marmi e Porto Cervo pagano cifre irrisorie se paragonate ai margini di guadagno. Il Lido Punta Pedale e il Continental di Santa Margherita Ligure hanno versato nel 2018 rispettivamente 7500 e 1989 euro. Bagno Felice di Forte dei Marmi ha pagato alle casse pubbliche 6560 euro, Carmen Bay di Capalbio poco più di 3000 euro. Si chiude con la Spiaggia Hotel Cala di Volpe che ha pagato solo 520 euro per occupare il paradiso terrestre di Liscia Ruja per tutto il 2018.

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leggi: https://www.tigullionews.com/bolkenstein-tutta-la-regione-si-schiera-con-i-3000-balneari-liguri/

Regione Liguria, lavori del consiglio di martedi 27 gennaio 2015. Discussione su
Riordino del demanio marittimo, gare per gli stabilimenti balneari e applicazione della direttiva Bolkestein

Una delle ipotesi sul tappeto è quella di ottenere dalla UE un’applicazione della Bolkenstein limitata alle nuove concessioni di spiagge

in Spagna il governo ha ottenuto che il rinnovo fosse di 100 anni e una situazione analoga c’è in Portogallo. Quindi la direttiva poteva essere interpretata considerando che quella balenare e turistica è la più grande industria della nostra penisola.


 

La tattica dell’imbuto, viene usata piu’ e piu’ volte per focalizzare il raggio a verso alcuni settori, i piu’ ricchi e reddititizi, nel mattone, si litiga tra beni e servizi, quello e’ un bene, quello e’ un servizio. MA… tutti gli altri aspetti, NON GLI ABBIAMO MAI NEMMENO CONSIDERATI. In Spagna, non han le postazioni come a Stoccolma, STAN APERTI, i municipi, e il sindaco, ha il SUO tablet che mette a disposizione del pueblo. La siesta si rispetta pero’…

Gli altri aspetti SONO ANCHE QUELLI UMANI!

LICENZE A 75, A 100 ANNI, NON E’ TUTTO UN PO’ TROPPO GENERICO?? licenze di cosa???

La nueva ley de costas permitirá poner chiringuitos desmontables en las playas naturales

Ver más en: https://www.20minutos.es/noticia/2082207/0/playas-naturales/chiringuitos-desmontables/ley-costas/#xtor=AD-15&xts=467263


En la actualidad hay 3.000 chiringuitos de playa y la mitad son fijos, pero de éstos sólo 300 estaban regularizados y el resto estaban en un “limbo” jurídico.

El texto recoge las recomendaciones del Defensor del Pueblo que pidió que la definición de la zona marítimo-terrestre se hiciera con criterios exclusivamente físico-morfológicos y científicos y sin consideraciones de otra naturaleza y que las instalaciones y chiringuitos de temporada se desmonten cada año con independencia del plazo de la autorización.

Ver más en: https://www.20minutos.es/noticia/2082207/0/playas-naturales/chiringuitos-desmontables/ley-costas/#xtor=AD-15&xts=467263

lee: https://www.administracionpublica.com/problematica-de-las-licencias-de-actividad-en-el-ambito-practico-gallego-a-la-vista-de-la-directiva-bolkenstein/#

Esta Instrucción somete a Comunicación Previa actividades como: Despacho de pan y repostería sin obrador y sin zona de degustación, Charcuterías sin obrador, zona de degustación ni equipos de frío superiores a 10KW de potencia instalada, Fruterías, ultramarinos y otros establecimientos similares.

Y a Declaración Responsable: Carnicerías, Panaderías, Pescaderías. Establecimientos de venta de alimentos de más de 150 m2 de superficie, supermercados, hipermercados, etc., con autorización autonómica en su caso, excepto los que se ubiquen en Centros Comerciales autorizados.

Y el gran final…

http://www.juntadeandalucia.es/medioambiente/portal_web/web/temas_ambientales/litoral/ordenacion_litoral/esquemas_tramitacion/1_Flujograma_planes_playa.pdf

La ciliegina:

NEL VIDEO QUI SOTTO, OTTIMO ESEMPIO DI COME FAR DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO: SALVINI E DI MAIO, PROVE GENERALI!

 

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