In Francia una DAD orizzontale?

In Francia in meno di sei mesi han attivato tutta una serie di iniziative per salvaguardare il diritto allo studio. Perlomeno han salvaguardato i minorenni. Qui oltre un anno e tutto quel che e’ stato introdotto lo ha fatto mischiando elementari e universita’ sotto lo stesso ombrello praticamente di DPCM e circolari. Attraverso strumenti classisti come lo smartphone-numero di telefono obbligatorio per aprire una email, un account social, etc, che fan parte della vita privata degli studenti, lavoratori o no. O direttamente con la telecamera in casa degli studenti!! Distopia pura del rispetto dei diritti umani piu’ basilari, come voler vietare a chiunque di poter entrare in casa propria senza un permesso o un mandato!!! E tutto con metodologia e tecnica sopraffina di dietrologia avanzata. Senza app non entri in biblioteca. Hal 9000 se la ride.

#bloccotasseunito

Follia pura!!! E di cosa si parla? Di tornare a scuola il prima possibile!! Cosi’ la polvere la buttiamo sotto al tappeto e voila’!! Se ne riparla alla prossima pandemia, nel 2050 o piu’ avanti speriamo!!!

La stampa e i media del regime di oscurantismo verso paesi piu’ sviluppati, tralascia di romper le uova ai governatori, maschi, guardando al giardino piu’ verde ogni tanto per vedere cosa combina il giardiniere di turno. Se ha tagliato la cresta al gallo o no.

La Francia ha attivato una politica nazionale orizzontale emergenziale, mantenuto i contratti precari tramite il pole emploi, che noi si aspetta ancora che venga chiuso definitivamente per darlo in mano completamente ai privati, dopodiche’ il piano di Renzi e co. sara’ pronto e anche le scuole finiranno tutte privatizzate.

Hanno 150 MILIARDI DI EURO per gestire l’Italia per il digitale!!! In cassa!!! 50 OGNI TRE ANNI!!!!

LA RIVOLUZIONE PARTE DALL’ALTO O DAL BASSO???

Questa e’ devoluzione, la rivoluzione non c’entra niente. I concorsi per i dirigenti ci son stati a novembre!!! COSA STAN FACENDO????

Un po’ di Francia…

Lumni, plateforme éducative de l’audiovisuel public, accessible à tous et développée en partenariat avec l’Éducation nationale, et Educ’Arte, plateforme éducative d’Arte accessible aux enseignants et à leurs classes, rejoignent naturellement l’opération “Nation apprenante”. 

Opération “Nation apprenante” | Ministère de l’Education Nationale de la Jeunesse et des Sports

LUMNI si entra senza email, niente. E ha anche giochi educativi per i piu’ piccoli.

L’ensemble de ces programmes seront également accessibles en podcast, en streaming ou en replay sur les sites internet du ministère ou sur les sites et les plateformes numériques de l’audiovisuel public. L’application Radio France propose ainsi dès aujourd’hui une rubrique “Nation apprenante” comprenant l’ensemble des contenus éducatifs de ses chaînes. 

Le visuel “Nation apprenante” pourra être obtenu par tous les media audiovisuels et écrits, publics et privés qui le souhaitent auprès du ministère, qui garantira leur cohérence avec les objectifs et les contenus des programmes scolaires

Fin?

Neanche per sogno. Stiam ballando sul ciglio del baratro.

Il Consenso per DAD e FAD: sfatiamo un mito

di Marco Mancarella, Graziano Garrisi* –  Nelle condizioni di emergenza in cui ci troviamo le Scuole sono sempre più sottoposte ad uno “stress burocratico”, anche per la gestione a norma privacy dei nuovi processi in atto. Uno di questi è l’attivazione, per la prima volta per molte Scuole, della DAD e FAD.

Il presente articolo ha quindi la finalità di alleggerire il carico di processi interni all’ente per la gestione (inutile) di consensi di genitori o studenti maggiorenni ai fini dell’attivazione dei servizi DAD e FAD. Non si può che condividere, sul punto, quanto già espresso dalla esperta e competente dott.ssa Chiara Delaini:

“Per la gestione delle attività di Didattica a Distanza (DAD) e Formazione a Distanza (FAD) è certamente necessario rispettare il Codice dell’Amministrazione Digitale, le collegate circolari AgID ed il GDPR, ma questo non richiede ulteriori sforzi burocratici rispetto all’impegno che già è profuso per mettersi in condizione di erogare le attività formative a distanza.

Provo a spiegarvi con facilità come DAD e FAD si possano dire “conformi”:

  1. Gli strumenti utilizzati per la gestione di DAD e FAD devono essere qualificati AgID. [si vedano le Circolari 2 e 3 del 2018 – Agid e l’elenco dei servizi cloud abilitati, disponibile su  https://cloud.italia.it/it/qualificazioni/]
  2. trattamenti di dati personali effettuati per l’erogazione delle attività di DAD e FAD sono effettuati in esecuzione degli obblighi di legge emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal MIUR per consentire alla scuola di svolgere i propri compiti nell’interesse pubblico rilevante.
  3. Gli Istituti Scolastici devono regolamentare l’utilizzo degli strumenti da parte dei docenti e le possibilità conferite agli alunni e informarne gli stessi.

Facendo in particolare riferimento ad alcuni interventi pubblicati recentemente su testate web, mi preme chiarire che non è necessaria alcuna autorizzazione da parte dei genitori per la fruizione delle classi virtuali.”

*Prof. Avv. Marco MANCARELLA – Professore di Informatica giuridica presso UniSalento. Avvocato esperto in Diritto delle nuove tecnologie e privacy. Direttore dell’Osservatorio Mediterraneo sulla Cultura Digitale – MODiCT. Componente del Consiglio Scientifico di @LawLab presso la LUISS – Guido Carli di Roma. Componente del Direttivo ANDIG (Associazione Nazionale Docenti di Informatica Giuridica). Consulente di I livello del FORMEZ – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Amministratore Unico di LiquidLaw s.r.l. – Azienda spinoff UniSalento (www.liquidlaw.it) e componente del tavolo di confronto con il Gruppo di lavoro AGID per le nuove Regole tecniche/Linee guida del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Avv. Graziano Garrisi – Privacy Consultant e Responsabile della Protezione dei Dati. Responsabile Gruppo di ricerca «Privacy e Data Protection» dell’Osservatorio Mediterraneo sulla Cultura Digitale – MODiCT di UniSalento. Cultore della materia Informatica giuridica. Socio fondatore dell’azienda spin-off di UniSalento LiquidLaw s.r.l.

Sui punti 1 e 2 non sono in grado di commentare. Azure etc. non e’ il mio domino.

Il punto terzo che riserva agli istituti la responsabilita’ della regolamentazione degli strumenti… non si rivolge solo agli studenti, ma anche alle modalita’ di emissione. E’ la ammissione di colpa. Di incompetenza da parte dei tecnici; avvocati che siano. A fronte del processo di assunzione di politiche di responsabilita’ per prevenire; come sempre accade, che a rimetterci siano i poveri e i precari.

Circolare n. 75 Roma, 15 maggio 2020
Alle famiglie
Ai docenti
Scuola primaria
Alla Prof.ssa Monica Frasca
Al Dott. Paolo Cangianelli
OGGETTO: Attivazione Piattaforma MOODLE
Cari genitori,
come già sapete, il Decreto Scuola dell’8 Aprile 2020 ha regolamentato la didattica a distanza e, più
precisamente, all’art. 2 comma 3 ha stabilito quanto segue:
“In corrispondenza della sospensione delle attività didaƫche in presenza, a seguito dell’emergenza
epidemiologica, il personale docente assicura comunque prestazioni didaƫche nelle modalità a distanza,
uƟlizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.”
D’altro canto, la Nota MI n. 388 del 17 marzo 2020 già precisava che “le aƫvità di didaƫca a distanza, per
essere tali, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere aƩraverso un’interazione tra docenti e alunni:

Non si parla minimamente del processo di intrusione. E’ quasi scontato. Ognuno fa come riesce e infatti… prosegue…

Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano precedute da una
spiegazione relativa ai contenuti in argomenti o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento
.

Ma visto che Moodle NON PREVEDE LO STREAMING DAL VIVO e LA SUPERVISIONE DEI MINORI, RIMANE OBBLIGATORIA!.. Questo stratagemma DI CONTROLLO ALTERNATIVO viene adottato con ogni genere di mezzo a disposizione. Ovunque. E si crea un loop giuridico che fa raccapponare la pelle. Nonche’ esso viene esteso agli studenti maggiorenni, con la certezza, che con questo ENORME, COLOSSALE BUCO GIURIDICO BEN STUDIATO; ci rimetteranno solo gli universitari. Nel caso un corso venisse mal erogato o non sussidiato da alternative tangibili di sostegno. C’e’ la scappatoia giuridica.

Cioe’ PRIMA SI PARAN IL CULO, e poi…. ci dispiace, il suo credito e’ terminato…

Dare delle regole e’ importante. Quando sono regole stringenti, si aguzza l’ingegno. Si lavora nei limiti. Dare CARTA BIANCA; su base de facto individuale; lascia in mano alla categ. degli insegnanti tutta la liberta’ di infrangere ogni tipo di barriera precostituita. E i fatti lo dimostrano. A Gennaio 2021 sono varie e da tutta la penisola le testimonianze di come la variante X; i metodi alternativi, tecnologici e di controllo; abbian preso il sopravvento sullo strumento piu’ mite di Moodle.

Dove non arriva Moodle, arriva, perlomeno in Francia, una didattica orizzontale e condivisa. E soprattutto, libera dai blocchi precostituiti del feudalesimo tipico nostrano. E’ una didattica sperimentale.

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